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Chi ama mangiare i funghi e non si accontenta di acquistarli sulla bancarella del mercato o dall’ortolano di fiducia, ma sceglie con cura il ristorante che li sappia preparare in modo eccellente, non può prescindere dalla figura del raccoglitore locale. Forse non tutti sono a conoscenza di come, in realtà, vadano le cose. Che si tratti di porcini o pinaroli, le diverse specie di funghi, pur essendo tantissime e diffuse in tutte le regioni, raramente arrivano al mercato ortofrutticolo nazionale, perché sono destinate quasi esclusivamente al consumo diretto, al consumo locale e alla ristorazione. È interessante sapere che sono solo pochissimi i ristoranti italiani che si approvvigionano da raccoglitori: in genere si tratta di ristoranti di qualità.

I porcini e il mercato 
È il commercio dei porcini, nelle quattro specie pregiate, a dominare in assoluto il mercato. Ecco alcuni dati. L’unica vera produzione italiana, di un certo rilievo quantitativo, oltre che qualitativo, tale da soddisfare una parte della richiesta nazionale di prodotto fresco, è quella calabrese. Insieme ad altre produzioni, nel complesso, raggiunge solo la quota del 5%. La provenienza del restante 95% di prodotto fresco è estera. La percentuale sale al 99% quando si parla di prodotto essiccato, cioè dei funghi secchi, che possono arrivare come tali o che vengono importati freschi e successivamente lavorati in Italia. Significativo è l’esempio di Borgotaro, che ha una discreta produzione e vanta una sorta di primato a livello qualitativo, tale che i suoi funghi si possono fregiare del marchio Igp. Anche in questa zona, il 99% del prodotto lavorato giunge dall’estero. Da dove? Paesi dell’Est europeo, Sud Africa e Marocco erano fino a qualche anno fa le principali nazioni fornitrici del mercato italiano. Attualmente le importazioni avvengono anche dal Nord Europa. Spagna e Portogallo forniscono grandi quantità di prodotto considerato di buona qualità: anche se i funghi porcini hanno meno sapore di quelli nostrani, sono belli a vedersi e sani. Da qualche anno, la Spagna propone specie di funghi alternative al porcino, con discreto successo. Buoni, dal punto di vista qualitativo, anche i porcini che arrivano dall’Alta Savoia, in Francia; solo belli, ma poco saporiti quelli della zona di Bordeaux.

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